La cultura del valore nell’ingegneria
La cultura del valore nell’ingegneria
I bravi ingegneri sono da sempre i più pragmatici, creativi e flessibili, capaci di ricercare soluzioni semplici per problemi complessi. Gli ingegneri bravi e ambiziosi, invece, sono quelli che puntano ad essere ricordati, provando a rendersi famosi e immortali attraverso il proprio lascito.
Tuttavia nel nostro lavoro non siamo tutti Leonardo da Vinci, artista indiscutibilmente bravo e ambizioso, ancora oggi rappresentante per antonomasia dell’approccio multidisciplinare alla vita.
Pur non essendo paragonabile al genio di Leonardo, l’ingegnere moderno svolge comunque il proprio lavoro facendo affidamento sulle proprie capacità, sulle competenze e sulle intuizioni che meglio soddisfano le esigenze del cliente e che magari sono in grado di fornire un valore aggiunto al progetto. Ma la “bravura” di un ingegnere è l’unico indicatore del valore della sua professione? Diciamo di no.
Nelle realtà che si occupano dello sviluppo di prodotti e servizi, il valore è un indicatore che si pone a supporto del processo decisionale, in quanto fornisce informazioni che possono indirizzare le scelte finalizzate al conseguimento degli obiettivi aziendali. Considerato il ruolo chiave di questo indicatore, gli approcci e i metodi relativi alla gestione del valore sono quindi utilizzati anche in altri contesti per elaborare soluzioni ottimizzate con riferimento a problematiche tecniche e organizzative di varia natura.
In pratica, in valore fornisce informazioni sul modo di operare di un professionista (o di un’organizzazione), in quanto mette in relazione la capacità di conseguire il risultato prefissato con la quantità di risorse impiegate per raggiungere l’obiettivo. Si tratta di una sorta di indicatore di rendimento che privilegia le capacità connesse con l’organizzazione dell’attività lavorativa rispetto alle competenze tecnico-professionali direttamente legate alla professione.
Rispetto all’evoluzione degli aspetti tecnici e normativi su cui si fondano molte professioni intellettuali si sviluppano quindi, in parallelo, nuovi strumenti che aiutano il professionista ad acquisire competenze trasversali per svolgere il proprio lavoro con efficienza e competitività.
In sintesi, l’obiettivo categorico della gestione del valore è rivolto quindi al miglioramento delle prestazioni dei soggetti coinvolti nell’ambito dello svolgimento dell’attività professionale attraverso la motivazione, lo sviluppo delle abilità e la promozione delle sinergie e dell’innovazione.
Tutto questo si traduce in cultura del valore.
I metodi per la gestione del valore sono definiti dalla norma UNI EN 1325:2014 e comprendono:
– Analisi funzionale tecnica e analisi delle esigenze
– Costo della funzione
– Specifica Funzionale delle Prestazioni o delle Esigenze
– Ingegneria del Valore o Analisi del Valore
– Progettazione orientata al costo e progettazione orientata all’obiettivo
I metodi proposti sono tutti chiaramente validi, ma la scelta del metodo da utilizzare per la gestione del valore deve essere scrupolosa e va effettuata in relazione al contesto dell’attività lavorativa e dell’eventuale organizzazione coinvolta.
L’Ingegneria del Valore (VE – Value Engineering)
L’Ingegneria del Valore (VE), così come da definizione riportata nella UNI EN 1325:2014, rappresenta un approccio organizzativo e creativo che utilizza un procedimento funzionale ed economico per massimizzare il valore di un progetto o di un servizio oggetto dell’analisi VE.
L’applicazione di questo metodo prevede come prima fase la definizione dell’oggetto a cui viene assegnata quindi l’analisi del valore. Deve essere quindi identificata la figura del responsabile del progetto, prima di passare alla definizione chiara e univoca dell’obiettivo da raggiungere a valle dell’analisi VE. Nei casi particolarmente complessi, l’obiettivo dell’analisi può anche essere generico, per essere definito poi in maniera dettagliata in una fase successiva.
La catena di congiunzione tra il punto di partenza e l’obiettivo finale della VE si compone di altri due anelli fondamentali: il progetto per l’applicazione della VE e il piano di lavoro per garantire la proficua applicazione della VE. Il passaggio attraverso queste fasi potrebbe beneficiare, ove possibile, di un gruppo multidisciplinare di persone scelte per competenza, esperienza e responsabilità nei confronti dei diversi aspetti dell’oggetto principale della VE.
Il processo si conclude evidentemente con la verifica dei risultati ottenuti e il confronto con quanto previsto nel progetto.
Di seguito si riassumono le fasi principali della VE.

